Il pianoforte è la regina degli strumenti a tastiera. E se il pianoforte è la regina, allora il pianoforte a coda è l’imperatore nel mondo della musica. Ciò non dipende solo dal fatto che la maggior parte dei pianoforti, con i suoi 88 tasti, copre un’estensione di oltre sette ottave, cioè dal La sub-contra fino al Do più acuto (Do8). Con il pianoforte è stato possibile, per la prima volta nella storia della musica, variare il volume in modo continuo tra piano e forte. Inoltre il moderno pianoforte è allo stesso tempo uno strumento a tasti, percussione e a corde. Il suono viene prodotto dalla pressione del tasto, che mette in azione un martelletto che fa vibrare la corda. Perfezione da ascoltare.
Comprare un pianoforte o possedere un pianoforte a coda
Chi possiede un pianoforte a coda ha anche un pianoforte – ma chi possiede un pianoforte verticale non ha necessariamente un pianoforte a coda. Ecco una breve spiegazione delle somiglianze e delle differenze. Un tempo il termine tedesco "Klavier" veniva usato per indicare qualunque strumento con tasti. Oggi in tedesco il termine indica soprattutto i pianoforti verticali e viene usato raramente per il pianoforte a coda. La parola "piano", presente in molte lingue europee come denominazione del pianoforte, può comunque essere usata anche in tedesco come sinonimo.
Cosa distingue un pianoforte a coda da un pianoforte verticale?
Già al primo sguardo i pianoforti verticali e i pianoforti a coda si distinguono per la forma: il pianoforte verticale è disposto in posizione verticale, mentre il pianoforte a coda è orientato orizzontalmente. Di conseguenza le corde del pianoforte verticale corrono in verticale, mentre le corde del pianoforte a coda sono disposte orizzontalmente. Per il suono è più importante la lunghezza delle corde: quanto più lunghe sono, tanto migliore è il timbro. Sotto questo profilo il pianoforte a coda offre molti vantaggi rispetto al pianoforte verticale. I pianoforti a coda vanno dalla mezza coda (baby grand) di circa 180 centimetri fino al pianoforte a coda da concerto di quasi 3 metri.
Anche la meccanica differisce tra piano verticale e coda. A causa della posizione verticale, nel pianoforte verticale il martelletto colpisce la corda più frontalmente; per riprodurre un nuovo suono il meccanismo deve tornare in posizione. Nel pianoforte a coda, invece, il martelletto lavora quasi orizzontalmente e colpisce la corda dal basso. Il ritorno del meccanismo è molto più breve e il tasto non deve essere rilasciato completamente, rendendo possibili passaggi rapidi e molto precisi.
Il pianoforte acustico per il piacere della musica
Non tutti hanno lo spazio per un pianoforte a coda da concerto in casa, ma chi desidera comprare un pianoforte può trovare posto in qualsiasi stanza. Per chi comincia a suonare, il pianoforte acustico rimane spesso la prima scelta. Con i suoi suoni precisi e la possibilità di controllarli e modellarne l’espressione, è ancora lo strumento migliore per imparare la tecnica e sviluppare la propria creatività musicale. Inoltre il timbro naturale del pianoforte acustico educa l’orecchio: sul strumento acustico il musicista in erba prende confidenza con la produzione sonora, il timbro e la bellezza. Acquisite queste competenze, potrà poi applicarle anche su strumenti elettrici ed elettronici.
Per i musicisti che preferiscono soluzioni più compatte e digitali, nella nostra categoria Digitalpianos & E-Pianos trovano molte alternative ai pianoforti acustici.
Trusted Shops: /5,00 (13011)