Vox Fuzz VFZ-1
Vox ha scritto la storia della musica con il leggendario Tonebender Fuzz - l'attuale VFZ-1 Fuzz si inserisce in questa stessa tradizione. Il Tonebender utilizza transistor al germanio che producono un suono unico, ma purtroppo reagiscono in modo molto imprevedibile a variazioni di temperatura e corrente. Vox impiega transistor selezionati BC108 Silver Can, gli stessi presenti anche nei Fuzz Face tardivi. I tecnici Vox sono riusciti a modificare il circuito in modo da mantenere il timbro caratteristico del germanio, ma con una stabilità molto superiore e senza reazioni agli influssi esterni. A bordo c'è un EQ a 2 bande: oltre al classico fuzz è possibile ottenere anche un corposo suono crunch. Il VFZ-1 funziona senza problemi con i pedali wah - niente ronzii strani né oscillazioni incontrollabili.
- Alimentazione: 9 VDC, Center negative
- Bypass Modus: True Bypass
- Dimensioni (LxAxP): 74 x 58 x 123
- Formato caso: Standard
- Genere: Vintage
- Interruttore: Crunch/Fuzz
- Modalità di: 2 Modalitá
- Mono/Stereo: Mono In, Mono Out
- Peso: 0,41 kg
- Regolatore: Output, Input, Tone Cut, Bass Cut
- Tipo di costruzione: Analogici
- Tipo di effetto: Fuzz
Il leggendario suono di Vox Amplification ha inizio con Dick Denney, un progettista di amplificatori che nel 1957 lavorava per la JMI Corporation inglese. Dick era lui stesso un chitarrista appassionato e, insieme al personale JMI, sviluppò un amplificatore in grado di fornire il volume che i chitarristi del suo tempo cercavano per poter riempire intere arene. Il risultato del loro lavoro fu lanciato sul mercato nel gennaio 1958. Questo amplificatore, chiamato AC1/15, segna la prima apparizione del marchio Vox e da lì iniziò una storia che continua con grande successo da oltre 60 anni. Più tardi questo amplificatore fu rinominato Vox AC15 per semplicità e divenne rapidamente la prima scelta dei migliori chitarristi londinesi, tra cui Vic Flick, che utilizzò un AC15 per la leggendaria registrazione del James Bond Theme.
Nella primavera del 1960 Dick e il suo team capirono rapidamente che le band emergenti di Londra avevano bisogno di più potenza dai loro amplificatori. Il rock stava salendo e richiedeva gli ampli perfetti. Dick decise di raddoppiare la potenza del suo rinomato AC15 anziché sviluppare un amplificatore completamente nuovo. L'involucro venne ampliato e fu aggiunto un altoparlante supplementare. Il nuovo amplificatore fu chiamato AC30/4 Twin. Con 30 watt, due altoparlanti Celestion da 12", quattro ingressi e due canali, il Vox AC30/4 Twin fu un successo tra i musicisti della scena britannica e consolidò Vox come uno dei produttori di amplificatori di maggior successo in Gran Bretagna.
Nel luglio 1962 due ragazzi di Liverpool acquistarono i loro primi ampli Vox: un AC15 Twin e un AC30 Twin con Top Boost. Più tardi, nello stesso anno, registrarono con la loro band The Beetles in studio una canzone intitolata Love Me Do. Da quel momento il loro suono di chitarra unico divenne lo standard nella musica moderna.
Il massiccio successo ottenuto da Vox negli anni '60 ha posto le basi per un'eredità che quasi 60 anni dopo è ancora viva. Amplificatori come il AC10, AC15 e AC30 sono ancora tra i prodotti Vox più amati da chitarristi professionisti e appassionati.
Molti dei prodotti attuali di Vox, come i rinomati amplificatori Valvetronix o le serie Mini Go- e amPlug-serie, incorporano tecnologie all'avanguardia per offrire una flessibilità sonora senza pari. Con la capacità di offrire sia i classici suoni valvolari sia sofisticate tecnologie di modellazione, Vox propone molti amplificatori che soddisfano le esigenze del chitarrista moderno.
Il suono degli amplificatori Vox ha plasmato il sound della musica pop degli ultimi 60 anni. Molti artisti influenti, come Dave Grohl e Chris Shiflett (Foo Fighters), Albert Hammond jr (The Strokes), Brian May (Queen) o Bob Weir (The Greatful Dead), si affidano agli amplificatori Vox per amplificare il loro suono di chitarra sia in studio sia sul palco. Trova il tuo suono con Vox!
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